giovedì 13 gennaio 2011

il suicidio di un ragazzo stanco

Ieri è stato un giorno chiave nella lenta agonia di questo strano regime maghrebino di Ben Ali, illuminata e ottusa, consumistica e miseranda, adorata dagli occidentali, turisti e politici, e odiata dai suoi ragazzi che si uccidono per dire basta alla vita. Per venti anni il Presidente ha tripudiato con il novantanove per cento;e poi è bastato il suicidio di un ragazzo stanco di essere povero per far crollare tutta la facciata

Avenue Bourguiba non è solo un luogo e un nome. È la faccia del modello Ben Ali, il suo biglietto da visita con le sue tinte pallide color gelato e gli alberi che sprizzano verde e vita. Sono gli Champs Élysées della Tunisia modernista, avida di consumi, sazia e soddisfatta.

Ogni volta che qualcuno protestava, timidamente per carità, per la polizia manesca, le elezioni in cui il Presidente sceglieva letteralmente come per un ruolo in commedia comparse, spalle e coro e lustrare meglio i suoi trionfi, ecco c'era la cartolina di avenue Bourguiba: con le mercanzie, i lussi, l'aria di ricchezza mondializzata. È Maghreb questo? Cosa volete di più? Guardate altrove! È lì che ha fatto sistemare la sua piramide, un albero di Natale illuminato che celebra il quattro novembre, data in cui ha preso il potere. Questi ragazzi che vogliono farlo cadere dal piedistallo non erano neanche nati allora.

Ieri i tempi nuovi sono arrivati a un passo da qui. Con una folla di ragazzi, adolescenti incappucciati con la voglia di scassinare la serratura di quella città ricca e di saccheggiarla per lasciare il segno della loro rabbia e della loro determinazione.

Non c'è l'ideologia, mancano i leader che il regime ha sapientemente annientato nel corso degli anni.

ma c'è la voglia di osare. Inebriante. Più forte dei manganelli, dei lacrimogeni. Delle fucilate.

Sono i loro padri che hanno votato Ben Ali per anni, per paura, per rassegnazione, sperando in meglio.

Loro no, votano ora con la rabbia e le pietre. Non possono avere tutto quel bendidio? Bene, lo distruggeranno.

Li hanno sentiti arrivare i buoni borghesi di Ben Ali.Anche qui nel corso degli anni con il denaro che colava si è formato uno strato grasso di una nuova borghesia

Al mattino chi era passato di lì raccontava, i resti di quella baldoria sovversiva intatti, i copertoni incendiati per fare barricate, le auto e i bus bruciati.

All'alba però hanno visto i soldati prendere posizione nelle strade, intorno alla tv e all'ambasciata francese. E questa è stata l'altra grande novità.

Perché il generale si era rifiutato di ordinare ai soldati di sparare sulla folla.

Poi l'ordito multicolore dei battaglioni dell'intifada è comparso a place de la Porte de France. Sono venuti a dare un'occhiata alla guerra che faranno nei prossimi giorni, a quello che resta ancora da conquistare.

Ben Ali è assediato dal silenzio, i ribelli gli hanno rubato i rumori della capitale.

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